Peppino sceglie di non restare in silenzio.
Ma capisce anche che, per farsi ascoltare, serve uno spazio, una voce.
Nasce così Radio Aut.
Una radio libera, fuori dagli schemi, attraverso cui racconta ciò che altri non dicono.
Usa le parole, usa l’ironia, e rompe il silenzio che protegge il potere.
Le parole possono davvero cambiare le cose?
A un certo punto, Peppino capisce che parlare non basta. Se si vuole cambiare qualcosa, è necessario trovare un modo per farsi ascoltare.
Nasce così Radio Aut.
Una radio libera e indipendente, che diventa uno spazio di verità.
Da lì Peppino racconta il suo territorio.
Denuncia. Espone. Fa nomi, descrive situazioni, evidenzia dinamiche.
Lo fa però in un modo diverso.
Usa l’ironia. Usa la satira.
Prende in giro il potere mafioso.
Lo rende meno intoccabile, meno distante, meno “grande”.
Perché la mafia si nutre anche di paura.
E quando qualcuno inizia a ridere di quel potere… qualcosa cambia.
La voce di Peppino arriva lontano.
E dimostra che anche una parola, quando è libera, può diven-tare un atto di resistenza.

