Dall’altra parte non c’è solo un’idea.
C’è un sistema.
Un potere che controlla, che decide, che si infiltra nella vita quotidiana.
Un potere che non ha bisogno di mostrarsi sempre, ma che si fa sentire.
Peppino lo racconta, lo smaschera, gli dà un nome.
E proprio per questo diventa scomodo.
Il potere si vede sempre?
Quando si parla di mafia, si rischia di immaginare qualcosa di lontano.
Qualcosa che appartiene ad altri luoghi, ad altri tempi.
Ma per Peppino non è così.
La mafia è un potere concreto.
Presente. Organizzato.
È un sistema che controlla il territorio.
Che entra nell’economia, nelle relazioni, nella vita quoti-diana.
Non ha sempre bisogno di farsi vedere.
Spesso agisce in silenzio.
Ma si fa sentire.
Peppino questo lo capisce bene.
E decide di raccontarlo, di smascherarlo, di togliere quel velo che lo rende invisibile.
Perché dare un nome al potere…significa iniziare a metterlo
in discussione.

