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Rocco Chinnici

Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) fu un magistrato italiano e figura simbolo della lotta alla mafia. Capo dell’Ufficio Istruzione di Palermo, è ricordato come l’ideatore del Pool antimafia, nucleo da cui nacquero le grandi inchieste di Palermo e la successiva stagione dei maxi processi. Fu assassinato da Cosa Nostra con un’autobomba nel 1983.

  • Nascita: 19 gennaio 1925, Misilmeri (PA)
  • Morte: 29 luglio 1983, Palermo
  • Ruolo: Consigliere istruttore, Tribunale di Palermo
  • Fondatore del: Pool antimafia (1979)
  • Vittime dell’attentato: Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta, Stefano Li Sacchi

Formazione e carriera

Dopo il liceo classico Umberto I e la laurea in Giurisprudenza a Palermo (1947), entrò in magistratura nel 1952. Lavorò a Trapani e Partanna, poi nel 1966 tornò a Palermo come giudice istruttore. Nel 1979 divenne consigliere istruttore, ruolo in cui guidò indagini decisive sulle attività di Cosa Nostra, comprendendo la necessità di coordinare i magistrati contro la criminalità organizzata.

Il Pool Antimafia

Chinnici riunì giovani giudici come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta in un gruppo di lavoro condiviso. L’obiettivo era centralizzare le indagini e scambiare informazioni, superando l’isolamento che aveva reso vulnerabili altri magistrati. Il modello del pool divenne poi il fulcro dell’azione giudiziaria antimafia negli anni Ottanta.

L’assassinio e il significato storico

Il 29 luglio 1983 una Fiat 126 imbottita di tritolo esplose davanti alla sua abitazione in via Pipitone Federico a Palermo, uccidendo Chinnici e tre persone della sua scorta. Fu il primo attentato mafioso con esplosivo in Sicilia. Le indagini individuarono tra i mandanti i cugini Nino e Ignazio Salvo e i vertici corleonesi.

Eredità e memoria

Il metodo di Chinnici – cooperazione tra magistrati, indagini patrimoniali, sensibilizzazione dei giovani – è considerato un precursore della moderna legislazione europea contro il crimine organizzato. La sua eredità vive attraverso l’opera dei colleghi, della figlia Caterina Chinnici e delle numerose iniziative culturali e scolastiche a lui dedicate.(RaiNews)